Nel «Piano Quadriennale Regionale per le politiche di parità, prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023», approvato con d.c.r. n. 999/2020, nell’ambito dell’asse 2 Protezione e Sostegno, Regione Lombardia riconosce lo stretto legame tra uscita della violenza e recupero della piena autonomia delle donne sotto il profilo economico, lavorativo e abitativo.
Per questo considera una priorità i percorsi di empowerment e ha progettato nuove misure per rendere più efficace l’acquisizione dell’autonomia abitativa.
Con DGR n. 639 del 2023 è partito un programma sperimentale per l’individuazione di alloggi di proprietà delle Aziende lombarde per l’edilizia residenziale pubblica (Aler) in favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli. Alla misura sono state destinate risorse per € 3.000.000,00 di cui € 300.000 per i costi di gestione sostenuti dai soggetti gestori di Centri antiviolenza (CAV) e Case rifugio (CR), individuati dietro al pagamento di un canone di locazione in linea con i valori applicati a livello territoriale per il “canone concordato” ex legge 431/98. Sono 100 gli alloggi individuati tramite questa prima procedura innovativa, distribuiti su tutto il territorio regionale.
Con DGR n. 4555/2025 sono state stanziate risorse regionali per 1,5 milioni di euro per l’avvio di una nuova misura che sostiene l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza allargando la platea dei soggetti che sono in possesso di immobili da mettere a disposizione delle donne vittime di violenza e dei loro figli.
Con DGR. 5791/2026 è stata pertanto approvato la misura “UNA CASA PER RICOMINCIARE” e con successivo decreto n. 2945/2026 sono state aperte due manifestazioni di interesse.
La prima volta a creare un “Elenco di immobili da mettere a disposizione delle donne vittime di violenza e dei loro figli” alla quale possono partecipare:
- enti pubblici e/o enti locali
- enti terzo settore
- enti religiosi
che siano titolari di diritto di proprietà o disponibilità legittima degli immobili aventi le caratteristiche descritte nell’Allegato A del decreto
La domanda di partecipazione è costituita dall'Allegato A1 che dovrà essere compilato, sottoscritto dal legale rappresentante o suo delegato e inviato via PEC:
- all’indirizzo famiglia@pec.regione.lombardia.it;
- alla c.a. della dott.ssa Alessia Belgiovine - Responsabile E.Q. Coordinamento degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e di tutela dei minori coinvolti, U.O. Famiglia, pari opportunità e programmazione territoriale, D.G. Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità;
- indicando nell’oggetto “UNA CASA PER RICOMINCIARE: PROPOSTA IMMOBILE”.
La manifestazione d’interesse è sempre aperta ma in fase di prima attuazione vengono tenute in considerazione le domande inviate entro e non oltre l’11 maggio 2026.
La seconda è volta a raccogliere le candidature delle donne vittime di violenza da parte dei soggetti gestori di Centri Antiviolenza (CAV) e Case Rifugio (CR) destinatarie degli immobilie la domanda deve essere presentata entro il 10 aprile 2026.
Il dettaglio della misura e i form da compilare per candidarsi sono nella documentazione allegata.
Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi ai seguenti contatti:
Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità
U.O. Famiglia, Pari opportunità e Programmazione territoriale
Alessia Belgiovine - tel. 02.6765.2066
e-mail: politicheantiviolenza@regione.lombardia.it
dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.00; venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00